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Dic 14

L’ alto adige cambia rotta e vola verso l’ open source

Queste sono notizie che si dovrebbero sentire tutti i giorni !!!

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L’uso del software libero diventa obbligatorio in Alto Adige

Secondo Kurt Pöhl, direttore del Dipartimento di Informatica presso la provincia di Bolzano in Alto Adige, è obbligatorio per le Amministrazioni Pubbliche utilizzare il software libero, specialmente se le stesse sono in procinto di rinnovare il loro parco tecnologico. La rotta della migrazione sarà in ogni caso graduale e assistita, sulla base di ogni nuovo acquisto o ristrutturazione dei reparti di tecnologia dell’informazione e della comunicazione.

Nella fattispecie, le Pubbliche Amministrazioni appartenenti alla provincia Altoatesina, ritengono giusto che i dati e i documenti dei cittadini siano forniti in formati aperti, in modo tale che possano essere utilizzati, nel corso del tempo, in tutta sicurezza. Ciò consentirà di minimizzare anche i rischi dovuti alla dipendenza dai fornitori di licenze proprietarie.

La collaborazione fra le amministrazioni locali sotto questo profilo è di nodale importanza, in particolar modo per i Comuni e la gestione della Sanità pubblica, perchè entrambe rappresentano il primo e delicato luogo di accesso per i bisogni e le pratiche dei cittadini, attraverso l’introduzione di aperte e trasparenti procedure standard. Il software libero è insomma un argomento molto sentito in Alto Adige, anche per la sua indubbia ricaduta a livello di economia locale.

Recentemente la Provincia ha iniziato una serie di nuovi progetti IT liberi molto interessanti, basati ad esempio su Jboss, Tomcat e il database relazionale RDBMS PostgreSQL.

Fonte

tratto dal wiki  italiano di Ubuntu

http://wiki.ubuntu-it.org/NewsletterItaliana/2010.040

L’ alto adige cambia rotta e vola verso l’ open sourceultima modifica: 2010-12-14T08:00:00+00:00da falchibaiso
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